certificazioni

BRC Food

British Retail Consortium Global Standard for Food Safety.

Cosa significa BRC Food?

Il BRC Food (British Retail Consortium Global Standard for Food Safety) è uno degli standard di certificazione volontaria più richiesti a livello internazionale per le imprese che producono, trasformano o confezionano alimenti destinati alla grande distribuzione. Nato per rispondere alle esigenze dei retailer britannici, è oggi riconosciuto in tutto il mondo e rappresenta spesso un requisito d'ingresso indispensabile per fornire catene della GDO in Europa, Regno Unito, Nord America e Medio Oriente. La sua adozione segnala ai clienti che l'azienda gestisce in modo strutturato e documentato la sicurezza alimentare, la qualità del prodotto e la legalità.

Riferimento normativo

Il BRC Food fa riferimento al BRC Global Standard for Food Safety, un documento privato di natura volontaria emesso dal British Retail Consortium e periodicamente aggiornato in nuove edizioni (issue). Pur non essendo una norma di legge, lo standard incorpora e richiede il pieno rispetto della legislazione cogente sulla sicurezza alimentare applicabile, integrandosi con i principi dell'HACCP e con i prerequisiti igienici. Si tratta quindi di uno standard riconosciuto dalla GFSI (Global Food Safety Initiative) che si affianca, senza sostituirli, agli obblighi normativi vigenti.

Esempio pratico

Un laboratorio artigianale che produce sughi pronti confezionati e desidera fornire una grande catena di supermercati riceve dal buyer la richiesta di ottenere la certificazione BRC. L'azienda dovrà documentare il proprio piano HACCP, formalizzare le procedure di pulizia e sanificazione, gestire la tracciabilità di ogni lotto, controllare i fornitori di materie prime e predisporre un sistema di gestione dei reclami. Un ente di certificazione accreditato effettuerà un audit in stabilimento, assegnando un grado (ad esempio AA, A, B) in funzione del numero e della gravità delle non conformità rilevate.

Errori comuni e rischi

  • Considerare il BRC un semplice documento cartaceo e non un sistema di gestione vissuto quotidianamente.
  • Mancata corrispondenza tra le procedure scritte e ciò che avviene realmente in produzione.
  • Tracciabilità incompleta che impedisce un richiamo rapido in caso di prodotto non conforme.
  • Sottovalutare la formazione del personale e la cultura della sicurezza alimentare, oggi esplicitamente valutata.

Sebbene il BRC sia uno standard volontario e quindi non sanzionabile dall'ASL in quanto tale, le carenze che emergono in un audit BRC sono quasi sempre le stesse che, durante un controllo ufficiale, possono dare luogo a prescrizioni e sanzioni amministrative previste dalla normativa cogente sull'igiene degli alimenti.

Come gestirlo nel piano HACCP

Il piano HACCP è il cuore della certificazione BRC: lo standard richiede un sistema HACCP completo, basato sui principi del Codex Alimentarius, con analisi dei pericoli, individuazione dei CCP, limiti critici, monitoraggio, azioni correttive, verifica e documentazione. Per gestirlo efficacemente è utile integrare il manuale HACCP con i programmi di prerequisito (pulizia, manutenzione, controllo infestanti, gestione allergeni) e predisporre registrazioni coerenti e aggiornate, pronte per essere mostrate in qualsiasi momento all'auditor.

Se la tua azienda sta valutando la certificazione BRC o deve adeguare il proprio sistema HACCP agli standard della grande distribuzione, una consulenza specialistica può accompagnarti passo dopo passo verso l'audit con serenità.

Fonte Normativa

BRC Global Standard

Definizione a cura di 123Haccp — consulenza HACCP e sicurezza alimentare. .

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