Data di scadenza e Termine Minimo di Conservazione (TMC): qual è la differenza
Data di scadenza e TMC non sono la stessa cosa: scopri la differenza tra "da consumare entro" e "da consumarsi preferibilmente entro" secondo il Reg. UE 1169/2011 e come evitare sprechi.
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La data di scadenza ("da consumare entro") indica fino a quando un alimento molto deperibile è sicuro; il TMC ("da consumarsi preferibilmente entro") indica fino a quando l'alimento mantiene le sue qualità, ma può restare commestibile anche dopo.
Due diciture, due significati
Una delle confusioni più comuni tra i consumatori riguarda la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione (TMC). Si tratta di due indicazioni temporali distinte, entrambe previste dal Regolamento (UE) n. 1169/2011, che hanno significati e conseguenze molto diverse sul piano della sicurezza alimentare e dello spreco.
Comprenderle correttamente è fondamentale sia per gli operatori del settore alimentare, che devono indicarle correttamente in etichetta, sia per i consumatori, che da queste informazioni decidono se consumare o scartare un prodotto.
La data di scadenza: "da consumare entro"
La data di scadenza si applica agli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, che dopo un breve periodo potrebbero costituire un pericolo immediato per la salute umana. È introdotta dalla dicitura "da consumare entro" seguita dalla data (giorno e mese, eventualmente anno).
Caratteristiche principali:
- riguarda prodotti come latte fresco, carni e pesce freschi, alcuni prodotti lattiero-caseari freschi, piatti pronti refrigerati;
- una volta superata, l'alimento non deve essere consumato né venduto;
- è strettamente legata alle condizioni di conservazione indicate (in genere la catena del freddo): se non rispettate, l'alimento può diventare non sicuro anche prima della data.
Per questi prodotti, ogni porzione preconfezionata deve riportare la data e, di norma, le condizioni di conservazione da rispettare.
Il TMC: "da consumarsi preferibilmente entro"
Il termine minimo di conservazione (TMC) è la data fino alla quale l'alimento conserva le sue proprietà specifiche (sapore, consistenza, aroma, valori nutrizionali) in adeguate condizioni di conservazione. È introdotto dalla dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" seguita dalla data, oppure "da consumarsi preferibilmente entro la fine" quando la data non indica il giorno preciso.
Caratteristiche principali:
- riguarda prodotti più stabili come pasta secca, riso, biscotti, conserve, prodotti in scatola, surgelati, alimenti essiccati;
- superato il termine, l'alimento può aver perso parte delle sue qualità ma non è automaticamente nocivo: in molti casi resta commestibile, se conservato correttamente e l'imballaggio è integro;
- è un'indicazione di qualità, non di sicurezza immediata.
Come si indica la data nel TMC
La precisione della data nel TMC dipende dalla durabilità del prodotto. In via generale:
| Durabilità del prodotto | Indicazione della data |
|---|---|
| Fino a 3 mesi | È sufficiente indicare giorno e mese |
| Da 3 a 18 mesi | È sufficiente indicare mese e anno |
| Oltre 18 mesi | È sufficiente indicare l'anno |
Per alcuni prodotti il TMC non è richiesto, ad esempio per i prodotti ortofrutticoli freschi non trasformati, i vini e le bevande con elevata gradazione alcolica, il sale da cucina, lo zucchero allo stato solido, gli aceti e alcuni prodotti da forno consumati entro 24 ore.
Tabella di confronto
| Aspetto | Data di scadenza | TMC |
|---|---|---|
| Dicitura | Da consumare entro | Da consumarsi preferibilmente entro |
| Significato | Sicurezza alimentare | Qualità del prodotto |
| Tipologia di alimenti | Molto deperibili | Stabili / lunga conservazione |
| Dopo la data | Non consumare né vendere | Spesso ancora consumabile |
| Rischio principale | Microbiologico per la salute | Perdita di qualità organolettica |
Implicazioni per gli operatori
La scelta tra data di scadenza e TMC non è arbitraria: dipende dalla natura del prodotto e dalla sua deperibilità, valutata sulla base di studi di shelf life e delle caratteristiche microbiologiche. L'operatore del settore alimentare che produce o confeziona l'alimento è responsabile della determinazione del termine corretto e della sua corretta indicazione in etichetta.
La vendita di prodotti con data di scadenza superata costituisce una violazione e può comportare sanzioni, oltre a rappresentare un potenziale rischio per la salute pubblica, in coerenza con i principi di sicurezza del Regolamento (CE) n. 178/2002. Per i prodotti con TMC superato la situazione è diversa: la commercializzazione è regolata da norme specifiche e va valutata con attenzione caso per caso.
TMC e lotta allo spreco alimentare
La confusione tra le due diciture è una delle cause principali dello spreco alimentare domestico. Molti consumatori gettano prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché hanno superato il termine minimo di conservazione, interpretandolo erroneamente come una data di scadenza. Una corretta informazione aiuta a ridurre gli sprechi senza compromettere la sicurezza: un alimento con TMC superato va valutato con i sensi (aspetto, odore) e con il buon senso, mentre un alimento con data di scadenza superata va sempre scartato.
Domande frequenti
Posso consumare un alimento dopo il TMC?
In molti casi sì, se conservato correttamente e con imballaggio integro. Il TMC indica fino a quando l'alimento mantiene le sue qualità ottimali, non un limite di sicurezza. Vanno comunque valutati aspetto, odore e consistenza prima del consumo.
Cosa succede se mangio un prodotto dopo la data di scadenza?
Gli alimenti con data di scadenza sono molto deperibili e dopo tale data possono diventare un rischio per la salute. Non vanno consumati né venduti una volta superata la data "da consumare entro".
Perché alcuni prodotti non riportano alcuna data?
Alcuni alimenti sono esentati dall'obbligo del TMC, ad esempio ortofrutta fresca non trasformata, sale, zucchero solido, aceto e bevande con elevata gradazione alcolica, perché molto stabili nel tempo.
Chi decide se un prodotto ha data di scadenza o TMC?
L'operatore che produce o confeziona l'alimento, sulla base della deperibilità del prodotto e degli studi di shelf life. La data di scadenza è riservata ai prodotti molto deperibili dal punto di vista microbiologico.
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