Autovalutazione HACCP: individua le priorità

5 domande per orientare il riesame delle procedure e ricevere una proposta personalizzata.

Domanda 1 di 5

Che tipo di attività hai?

Confrontare ciò che si dichiara con ciò che si osserva

Rispondi pensando all’ultimo turno, non alla procedura ideale. Chi ha controllato la consegna? Dove sono state registrate le anomalie? Chi ha informato la sala di una modifica alla ricetta? Se la risposta cambia tra gli addetti, c’è un passaggio organizzativo da chiarire.

Raccogli un esempio concreto per le aree che vuoi approfondire: una registrazione recente, una scheda fornitore o un episodio gestito dal responsabile. Le evidenze aiutano a distinguere una lacuna documentale da una difficoltà operativa, anche quando entrambe emergono dalla stessa domanda.

Un esito favorevole del quiz non esaurisce la verifica. Usa le risposte per scegliere cosa osservare in sede e come controllare un miglioramento. Coinvolgere i corsisti in questo confronto permette di verificare la comprensione del lavoro, oltre alla conoscenza dei termini.

Usare le risposte per scegliere le priorità

Il quiz raccoglie la tua descrizione dell’attività. Rileggi le risposte insieme a procedure e registrazioni: un risultato favorevole significa soltanto che hai dichiarato poche criticità nelle aree considerate.

Un esempio da discutere con gli addetti

Un attestato presente non dimostra che l’addetto sappia gestire una richiesta sugli allergeni. Chiedi come verifica ingredienti e contatti durante preparazione e a chi segnala un dubbio: così colleghi la formazione alla postazione.

Il passo successivo

Elenca prima le azioni necessarie a proteggere il prodotto o il cliente, poi quelle documentali. Verifica l’esito sul lavoro reale e ripeti l’autovalutazione per seguire gli interventi, senza usarla come certificato.

Per collegare documenti e lavorazioni consulta la guida all’autocontrollo HACCP.