Definisci superfici, frequenza e parametri sulla base del piano di autocontrollo. Verifica con il laboratorio quali singole prove rientrano nel suo accreditamento e come conservare e spedire i campioni.
Approfondisci piano di autocontrollo HACCP e supporto alla gestione dei risultati.
Kit per verifiche sulle superfici della tua attività. Il prelievo deve rispondere a una domanda precisa: per esempio valutare una superficie dopo la sanificazione o durante una lavorazione. Il punto e il momento scelti determinano come leggere il risultato. Spedizione e ritiro dei campioni sono inclusi nel prezzo.Parametri, condizioni di trasporto e singole prove accreditate vanno verificati prima del prelievo.
Parti dal problema da verificare. Vuoi controllare una superficie dopo la sanificazione, confrontare due modalità di pulizia oppure indagare un’anomalia ricorrente? Comunica l’obiettivo prima di scegliere punti e parametri. Un piano pensato per verificare la pulizia non si trasferisce automaticamente alla ricerca di uno specifico patogeno.
Rendi riconoscibile il punto. “Banco cucina” è una descrizione troppo generica se ci sono più banchi. Usa un codice, indica materiale, area campionata e momento del prelievo. Annota anche prodotto di pulizia, operazioni eseguite e, quando pertinente, tempo trascorso dalla sanificazione: queste informazioni aiutano a interpretare eventuali differenze tra i risultati.
Esempio pratico: se una giunzione dell’affettatrice dà risultati sfavorevoli, valuta accessibilità, smontaggio previsto dal produttore e istruzioni di pulizia. Ripetere il tampone sul piano esterno più facile da raggiungere non verifica necessariamente la correzione del problema.
Conserva insieme rapporto di prova, identificazione del punto e azione intrapresa. Concorda con il referente come verificare l’efficacia della correzione. Il kit è uno strumento del controllo: non determina da solo quali alimenti possano essere utilizzati o commercializzati.
Tamponi sterili, provette, istruzioni passo-passo per il prelievo in autonomia.
Consegna e restituzione previste nell’offerta; conserva e prepara i campioni secondo le istruzioni concordate.
Il laboratorio analizza i campioni e riporta risultati e metodo. Il referto va valutato rispetto al punto prelevato e ai criteri del piano.
Prima di prelevare, identifica ogni punto e annota le condizioni della superficie: pulita, sanificata o in uso. Definisci area, metodo e parametri con il laboratorio e il referente del piano. Un risultato senza queste informazioni è difficile da confrontare con i controlli precedenti.
Durante il prelievo evita contaminazioni del dispositivo, etichetta il campione e compila i dati richiesti. Segui le condizioni di conservazione e trasporto indicate per la prova; se non puoi rispettarle, chiedi istruzioni prima di campionare.
Confronta il rapporto di prova con il criterio stabilito per quel controllo. Verifica punto, metodo, condizioni e momento del prelievo; poi valuta cause e azioni su pulizia, attrezzature o modalità di lavoro. Documenta gli interventi e verifica l’efficacia secondo il piano. Un tampone favorevole riguarda il campione esaminato: non certifica tutte le superfici o la sicurezza degli alimenti.
€20 a tampone IVA esclusa. Minimo 5 tamponi per ordine. Il minimo commerciale non stabilisce quanti campioni servono al tuo piano: punti, parametri e frequenza dipendono dall’obiettivo della verifica.
5
tamponi
€100
IVA escl.
10
tamponi
€200
IVA escl.
15
tamponi
€300
IVA escl.
20
tamponi
€400
IVA escl.
Per quantità superiori o piani periodici, vai al preventivo.
Il manuale HACCP, gli aggiornamenti normativi e la formazione del personale restano a tua cura. Se hai bisogno di un piano di autocontrollo completo, valuta il canone annuale di consulenza.
Confronta il numero di tamponi e le prestazioni previste nel piano scelto: manuale, aggiornamenti e formazione devono corrispondere alle esigenze dell’impresa. Comunica i cambiamenti delle lavorazioni per valutare le revisioni. Da €240/anno (canone base, IVA escl.), sconto 10% sull'annuale.