Scopri le sanzioni previste dalla legge italiana per la tua attività alimentare. Importi verificati sul testo vigente dell'art. 6 del D.Lgs. 193/2007.
Questo strumento consulta intervalli normativi, non predice una multa. Il totale non considera regole di cumulo, circostanze del caso o decisioni dell’autorità. Un importo elevato non indica una maggiore probabilità di ispezione. Se hai già un verbale, leggi la guida alla gestione delle contestazioni HACCP.
Il settore e la dimensione servono solo a personalizzare il report: la norma non prevede importi diversi per settore o dimensione. Gli obblighi e le eventuali sanzioni sulla formazione del personale alimentarista sono stabiliti dalle norme regionali e variano da Regione a Regione.
Seleziona almeno una non conformità per procedere
L’art. 6 fissa le sanzioni: €1000–€6000 per le procedure HACCP non predisposte (c. 6) o non applicate (c. 8), €500–€3000 per i requisiti generali di igiene (c. 5).
Leggi il testo su NormattivaSull'igiene dei prodotti alimentari. Definisce i requisiti di igiene e, per le attività cui si applica l’art. 5, le procedure basate sui principi HACCP.
Fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Disciplina l'etichettatura degli allergeni (le relative sanzioni non sono incluse in questo calcolatore).
* I totali sono illustrativi e sommano i minimi e i massimi previsti dall'art. 6 del D.Lgs. 193/2007 (testo verificato su Normattiva il 08/10/2026). L'importo effettivo è determinato dall'autorità competente; il totale non verifica l’applicabilità né il cumulo delle singole violazioni.
La priorità operativa dipende dalla situazione, oltre che dall’importo. Se emergono dubbi sulla conservazione di un alimento, occorre valutare il prodotto e le misure pertinenti. La cifra della simulazione non decide se la merce possa essere utilizzata né sostituisce il confronto con chi ha competenza sul caso.
Raccogli fatti, documenti disponibili e azioni già eseguite. Distingui una registrazione mancante da una procedura assente e da un comportamento difforme: sono situazioni diverse, anche quando riguardano lo stesso controllo. Le risposte devono affrontare la causa del problema, non soltanto completare un fascicolo.
Un totale illustrativo non equivale a una contestazione ricevuta. Se hai un verbale, riferimenti, prescrizioni e termini vanno letti nel documento effettivo con il supporto appropriato. Non ricavare dal calcolatore scadenze, cumuli applicabili o un importo da pagare.
La selezione mostra fasce normative, non determina una multa. Per capire una contestazione occorre individuare fatti, articolo e comma, soggetto destinatario e atti ricevuti. Applicabilità e cumulo non derivano dalla semplice somma delle caselle.
Una prescrizione su una procedura e una contestazione per la sua assenza sono situazioni da leggere nel rispettivo contesto. Conserva verbale e comunicazioni, verifica eventuali termini indicati e separa le azioni sanitarie dalla gestione amministrativa.
Affronta subito le criticità che possono coinvolgere gli alimenti. Per l’interpretazione dell’atto e degli eventuali rimedi rivolgiti alle figure competenti; il calcolatore serve a orientare la lettura delle fasce, non a scegliere come rispondere a un verbale.
Per collegare documenti e lavorazioni consulta la guida all’autocontrollo HACCP.