ATECO 10.39produzione

HACCP per Lavorazione e Conservazione di Frutta e Ortaggi (ATECO 10.39)

Manuale di autocontrollo per conserve, IV gamma e prodotti vegetali: catena del freddo, contaminanti e trattamenti di stabilizzazione

Consulenza HACCP per la lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (ATECO 10.39): conserve, IV gamma, catena del freddo e conformita normativa.

Contenuto aggiornato al 2026-06-18 · normativa 2026

Manuale HACCP da
290
Consulenza da
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Il codice ATECO 10.39 comprende la lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi: conserve, sughi, succhi, prodotti surgelati e ortofrutta di IV gamma (lavata, tagliata e pronta al consumo). I profili di rischio sono molto diversi tra prodotti stabilizzati termicamente e prodotti freschi pronti al consumo, e richiedono un sistema di autocontrollo HACCP mirato per ciascuna tipologia.

Obblighi HACCP

Il Reg. CE 852/2004 obbliga l'azienda a predisporre un manuale di autocontrollo con analisi dei pericoli per ogni linea produttiva. E richiesta la registrazione dello stabilimento e la definizione di procedure per igiene, lavaggio, trattamento e conservazione, distinguendo i prodotti pastorizzati/sterilizzati da quelli di IV gamma deperibili.

Rischi e CCP tipici

  • Trattamento termico: per le conserve, controllo critico di tempo e temperatura per inattivare i patogeni, incluso il rischio di Clostridium botulinum nei prodotti a bassa acidita.
  • Catena del freddo: per IV gamma e surgelati, mantenimento delle temperature per limitare patogeni come Listeria monocytogenes, in coerenza con i criteri del Reg. CE 2073/2005.
  • Lavaggio e disinfezione: riduzione della carica microbica sui vegetali freschi e controllo dei residui di sanificanti.
  • Contaminanti e residui: presenza di residui di fitofarmaci e corpi estranei nelle materie prime.

Documenti obbligatori

  • Manuale HACCP con diagramma di flusso per ciascuna linea (conserve, IV gamma, surgelati).
  • Registri dei trattamenti termici e delle temperature di conservazione.
  • Piano di pulizia, sanificazione e controllo dei residui.
  • Schede tecniche delle materie prime e gestione degli allergeni.
  • Procedure di rintracciabilita dei lotti.
  • Attestati di formazione del personale.

Sanzioni e ispezioni

ASL e NAS verificano l'igiene, il rispetto della catena del freddo e la validazione dei trattamenti termici. Il D.Lgs 193/2007 stabilisce sanzioni amministrative per le non conformita igienico-sanitarie, mentre il mancato rispetto dei criteri microbiologici del Reg. CE 2073/2005 puo comportare il ritiro dei prodotti. La rintracciabilita richiesta dal Reg. CE 178/2002 deve coprire l'intera filiera.

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Obblighi HACCP per ATECO 10.39

  • Reg. CE 852/2004
  • Reg. CE 2073/2005
  • Reg. UE 1169/2011
  • Reg. CE 178/2002
  • D.Lgs 193/2007

Rischi principali da gestire

  • Rischio Clostridium botulinum nelle conserve a bassa acidita
  • Interruzione della catena del freddo per IV gamma e surgelati
  • Contaminazione da Listeria monocytogenes nei prodotti pronti al consumo
  • Residui di fitofarmaci e di sanificanti
  • Contaminazione da corpi estranei nelle materie prime

Documenti obbligatori per le ispezioni

  • Manuale HACCP
  • Registri dei trattamenti termici e delle temperature
  • Piano di pulizia, sanificazione e controllo residui
  • Schede tecniche e gestione allergeni
  • Procedure di rintracciabilita dei lotti
  • Attestati di formazione del personale

Frequenza dei controlli interni

Verifica e riesame del piano di autocontrollo con cadenza annuale, o prima in caso di modifiche al menu, ai processi o ai locali.

Approfondisci l’HACCP per il tuo settore

Il codice ATECO 10.39 rientra nel settore industria alimentare. Nella guida HACCP per industria alimentare trovi obblighi, rischi e modulistica nel dettaglio. Vedi anche cosa contiene il manuale di autocontrollo oppure richiedi un preventivo HACCP per ATECO 10.39. Puoi anche consultare l’elenco completo degli obblighi HACCP per codice ATECO.

Domande frequenti — ATECO 10.39

Le conserve vegetali hanno rischi microbiologici particolari?

Si. Nelle conserve a bassa acidita il rischio principale e il Clostridium botulinum: il trattamento termico va validato e controllato come punto critico per garantirne l'inattivazione, mantenendo i registri di tempo e temperatura.

I prodotti di IV gamma richiedono un autocontrollo specifico?

Si. L'ortofrutta lavata, tagliata e pronta al consumo e deperibile e a rischio Listeria: richiede controllo rigoroso della catena del freddo, lavaggio efficace e rispetto dei criteri microbiologici del Reg. CE 2073/2005.

Come si distinguono le linee nel manuale HACCP?

Conserve stabilizzate termicamente, surgelati e IV gamma hanno profili di rischio diversi. Il manuale deve prevedere diagrammi di flusso e analisi dei pericoli distinti per ciascuna linea produttiva.

Consulenza HACCP per ATECO 10.39 nelle principali città italiane

Seguiamo attività con codice ATECO 10.39 in tutta Italia, con riferimento all'ASL/ATS competente per territorio:

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Contenuto a cura di , Consulenti HACCP e Sicurezza Alimentare.

Revisione tecnica: Team di Revisione 123Haccp. Informazioni allineate al Reg. CE 852/2004 e alla normativa vigente.