microbiologia

E. coli O157:H7

Ceppo patogeno di Escherichia coli che produce tossine Shiga.

Cosa significa E. coli O157:H7?

L'E. coli O157:H7 è uno dei ceppi più temuti di Escherichia coli, batterio normalmente innocuo ma che in questa variante produce tossine di tipo Shiga (STEC/VTEC) capaci di provocare gravi conseguenze per la salute. L'infezione può manifestarsi con diarrea anche emorragica e, nei soggetti più vulnerabili come bambini e anziani, evolvere nella sindrome emolitico-uremica, una complicanza potenzialmente molto seria. La sua rilevanza per la sicurezza alimentare è alta perché bastano poche cellule batteriche per causare la malattia.

Riferimento normativo

Il Reg. CE 2073/2005 sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari fornisce il quadro di riferimento per il controllo dei microrganismi patogeni e delle tossine negli alimenti, definendo i criteri che gli operatori devono rispettare e verificare nell'ambito delle proprie procedure di autocontrollo, anche in relazione a E. coli e ai ceppi produttori di tossine.

Esempio pratico

In cucina, un classico veicolo di rischio è l'hamburger di carne bovina cotto al sangue: se la carne macinata è contaminata e la cottura non raggiunge una temperatura sufficiente al cuore del prodotto, i batteri possono sopravvivere. Altri veicoli sono il latte non pastorizzato e le verdure crude non lavate correttamente. Una cottura completa (oltre 70°C al cuore) e una rigorosa separazione tra crudo e cotto sono le difese principali.

Errori comuni e rischi

  • Servire carni macinate poco cotte, soprattutto a soggetti fragili.
  • Contaminazione crociata tra carne cruda e alimenti pronti tramite taglieri, coltelli e mani.
  • Lavaggio insufficiente di verdure e ortaggi destinati al consumo crudo.
  • Utilizzo di latte o derivati non pastorizzati senza adeguati controlli.

Un caso di tossinfezione collegato all'attività comporta gravi conseguenze sanitarie e, sul piano ispettivo, indagini ASL approfondite con possibili sequestri e provvedimenti.

Come gestirlo nel piano HACCP

Il piano HACCP deve individuare la cottura come punto critico di controllo per i prodotti a base di carne macinata, definendo limiti di temperatura al cuore e relative registrazioni. Vanno inoltre presidiate la prevenzione delle contaminazioni crociate, le procedure di lavaggio dei vegetali e la qualificazione dei fornitori di materie prime a rischio.

Per impostare misure di controllo efficaci contro i patogeni come E. coli O157:H7, una consulenza HACCP può aiutarti a definire limiti, monitoraggi e procedure adatti alla tua cucina.

Fonte Normativa

Reg. CE 2073/2005

Definizione a cura di 123Haccp — consulenza HACCP e sicurezza alimentare. .

Collega questo termine al tuo autocontrollo

Modulo gratuito: Piano di Sanificazione Settimanale

Traccia di organizzazione degli interventi, da adattare alle lavorazioni e alle superfici. Distingui operazioni durante il servizio e interventi programmati, con istruzioni e responsabili. Il calendario settimanale non determina la frequenza adeguata per ogni punto: il rischio e le condizioni operative guidano il piano.

Torna al Glossario HACCP